Viterbo: la città dei Papi

archi e facciata
Posted by Candida Carrino Category: Tour Tag: ,
 Di città medievali è ricco il nostro Centro Italia, ma Viterbo è per la sua atmosfera e per la sua eredità di storia quasi unica. E’ cinta da alte mura medievali merlate e da massicce torri, ancora oggi pressoché intatte, accessibile attraverso ben 8 porte.

E poi un susseguirsi di aristocratici palazzi, monumenti ricchi di opere d’arte, suggestivi quartieri medievali, chiese e chiostri di varie epoche, torri slanciate ed eleganti fontane in peperino, una pietra a chilometro zero.

Aveva già una tradizione millenaria quando papa Alessandro IV a causa dell’ostilità del popolo e della borghesia romana vi trasferì la sede della Curia pontificia nel 1257.

Ciò significò per questa piccola cittadina diventare per un periodo di tempo un punto di riferimento europeo, ancora oggi ricordata per aver ospitato il più lungo conclave della storia tra il 1268 ed il 1271, ben 33 mesi.

Viterbo – Il quartiere di San Pellegrino

Il centro storico di Viterbo, in particolare il quartiere San Pellegrino, presenta scorci incantevoli che si aprono a noi visitatori attraversando le strade con le caratteristiche case di tufo fino a giungere davanti al maestoso duecentesco Palazzo degli Alessandri, con il suo un ampio balcone che si prolunga sotto un grandioso arcone ribassato, che costituisce un’interessante variante del tipico profferlo viterbese e la Torre Scacciaricci, una casa-torre di quattro piani.

Viterbo – Piazza San Lorenzo

Senza dubbio, però, attrazione principale di Viterbo è piazza San Lorenzo. Qui il romanico del Palazzo dei Papi si specchia nella loggia contigua, costruita in un mirabile stile gotico. Esso è visibile nella struttura rinascimentale della prospiciente Cattedrale di San Lorenzo. E anche nel campanile formato nella parte alta da strati segnati da doppie bifore e da fasce policrome orizzontali che alternano il bianco del travertino e l’azzurro del basalto.

viterbo portici

Questa polifonia di stili e di materiali, invece di essere elementi visivamente in contrasto tra di loro creano un effetto di grande armonia. Esso, infatti, è determinato anche dalle bifore della Loggia dei Papi strettamente correlate a quelle del secondo piano della loggia del Palazzo di Valentino della Pagnotta. Poggiano, infatti, su due grandiosi archi a sesto acuto, sorretti da un pilastro centrale e due semicolonne laterali, tutti con capitelli a crochet.

e poi …. le fontane

Un numero impressionante a Viterbo, servite dall’acqua dei vicini monti Cimini. Un complesso architettonico che probabilmente non ha eguali in tutta Italia. Si tramanda fossero cento, ogni piazza della città presentava una chiesa e una fontana. Simbolo entrambe della comunità cittadina medievale, diverse l’una dall’altra a secondo della loro diversa funzione. Quelle più semplici, a vasca rettangolare, poste lungo le vie e in prossimità delle porte di accesso della città venivano usate come abbeveratoi. Quelle, invece, a forma monumentale, “a fuso” o a “coppe sovrapposte”, presentano, una collocazione di maggiore evidenza. Ai limiti dell’area pertinenziale della parrocchia dove la funzione d’uso cede alle lusinghe della capacità decorativa.

viterbo fontana

viterbo fontana

Dove: Viterbo – Lazio – Italia

Visita Viterbo con CiceroGO e la guida abilitata Sabina Angelucci

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

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