Cosa vedere a Torino

torino cosa vedere - residenze sabaude

 

Torino prima capitale  d’Italia dal 1861 al 1865. Di fatto, era già stata per due secoli prima capitale del Regno di Sardegna. La cara Turin, per tanti secoli, è una vecchia signora. Torino cosa vedere : le residenze sabaude tra cui Stupinigi, patrimonio dell’umanità, e le colline del Po, riserva della biosfera, sono inseriti tra i siti UNESCO. Senza dubbio, oltre i siti Unesco, sono da vedere :

torino cosa vedere

Torino cosa vedere oggi

Torino è una delle più importanti città industriali d’Italia per la storia della FIAT, oggi FCA, ed è altresì una capitale del calcio per la storia della Juventus. Le due storiche società, facenti capo alla stessa famiglia Agnelli, si intrecciano saldamente con il recente sviluppo della città.

Anche se non sono le uniche realtà in campo industriale e sportivo. Anche il Torino calcio è una importante società sportiva. Inoltre, Torino nel 2006 è stata la sede della XX edizione dei Giochi Olimpici Invernali di sci battendo nella scelta finale la città di Sion, capitale del Canton Vallese in Svizzera.

torino cosa vedere - lingotto di torino

Lingotto – nato come stabilimento per la produzione di automobili FIAT oggi è un centro polifunzionale

In quella occasione sono stati ristrutturati molti impianti sportivi esistenti, uno su tutti lo Stadio Olimpico diventato Stadio Olimpico “Grande Torino”, e sono stati costruiti altri impianti ex novo come i tre palazzetti dello sport di cui il più famoso è quello progettato da Gae Aulenti.

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Torino cosa vedere : le residenze sabaude

torino musei reali mappa

Torino cosa vedere : Palazzo Reale

Dimora del Duca di Savoia, fa parte del Polo museale Reale insieme ai Giardini Reali, la Cappella della Sacra Sindone, la Galleria Sabauda e il Museo di Antichità o Archeologico e Palazzo Chiablese

Torino cosa vedere : Palazzo Madama 

Attuale sede del Museo Civico d’Arte Antica. Simbolo del potere sabaudo fino al XVI secolo quando ad esso fu preferito il palazzo Reale

Torino cosa vederePalazzo Carignano

Vittorio Emanuele II vi proclamò la nascita del Regno d’Italia. Oggi è sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano

Torino cosa vedereCastello del Valentino 

Acquistato da Emanuele Filiberto di Savoia nella metà del ‘500, oggi è di proprietà del Politecnico di Torino sede di corsi universitari

Torino cosa vedereVilla della Regina

Prima destinata a Luisa Cristina di Savoia e poi alle successive sovrane, venne ceduta all’Istituto Nazionale delle figlie dei militari.

Torino cosa vedere : i portici monumentali

portici piazza san carlo torino

Risalenti al 1600, i portici monumentali si estendono fino a 18 km di cui 12 collegati tra loro. I primi portici monumentali di Torino testimoniati nei documenti sono quelli di piazza Castello, piazza San Carlo e quelli di Porta Palazzo. Nel secolo successivo quelli di Palazzo di Città, poi nel 1800 quelli di piazza Vittorio Veneto, piazza Carlo Felice e piazza Statuto. Infine, Porta Susa e Porta Nuova, le due stazioni ferroviarie di Torino, unite da un porticato che corre lungo Corso Vittorio Emanuele III.

Foto di cosa vedere a Torino

cisternone di torino

Cisternone – Il pozzo Grande della Cittadella – simile al Pozzo di San Patrizio in Orvieto doveva consentire autonomia idrica a Torino

 

galleria subalpina torino

Galleria Subalpina – conserva la sua funzione originaria di galleria commerciale

 

le nuove torino

Carceri Nuove – servirono a rimpiazzare le inadeguate strutture carcerarie della città

 

teatro romano di torino

Teatro romano – i resti sono visibili sul lato del Duomo di San Giovanni. Costruito nel 13 a.c., servì a dare lo status di città al villaggio di Augusta Taurinorum

 

duomo di torino

Duomo – è custodita la Sacra Sindone dal 1578. Resta l’unico edificio in stile rinascimentale costruito dal 1491 al 1505

 

torino chiesa san domenico

Chiesa di San Domenico – unica testimonianza medioevale in stile gotico, costruita a partire dal 1227 diventò poi il luogo preferito dall’Inquisizione torinese

Breve storia di Torino

I Taurini, di origine Celtica e Ligure, hanno occupato la valle del Po nei secoli che vanno dal 600 al 200 a.c. Proprio nell’ultimo periodo gli storici hanno rilevato la loro presenza nell’area dove sorge attualmente Torino. I villaggi taurini furono distrutti per mano di Annibale. Su quei resti, Giulio Cesare costruì prima un presidio militare e poi un “castrum” che prese il nome di Augusta Taurinorum fino a diventare, nel 313 d.c., la parte finale della via Gallica, che collegava i più grandi municipi della pianura padana

Con la fine dell’Impero Romano, Torino passò prima ai Longobardi e poi ai Franchi di Carlo Magno fino a diventare parte del Ducato di Savoia nel 1280. La città si difese nel 1706 dagli attacchi franco-spagnoli durante la Guerra di Successione spagnola. I duchi di Savoia, negli anni immediatamente successivi, diventarono re prima del Regno di  Sicilia e poi quello di Sardegna, pur lasciando avulso il ducato torinese. Nei primi anni del ‘800, a Torino arrivò Napoleone Bonaparte dopo aver vinto la campagna d’Italia. Grazie al Congresso di Vienna e alla Restaurazione, le repubbliche marinare di Genova e Noli furono annesse al Piemonte, gettando le basi che portarono all’Unità d’Italia. Dalla fine del ‘800 Torino svoltò per diventare la più grande realtà industriale italiana con la fondazione della FIAT.

Torino cosa vedere : i mercati

torino balon

Il più grande mercato all’aperto d’Europa si trova a Torino. Porta Palazzo, o Porta Pila in piemontese, ha un mercato aperto tutti i giorni in Piazza della Repubblica che si estende per 51.300 metri quadrati e accoglie l’Antica Tettoia dell’Orologio con i suoi 88 punti vendita di merce alimentare. Accanto ad essa, poi, ogni sabato, apre il Balon, mercato delle pulci, nel Borgo Dora, che diventa anche mercato dell’antiquariato il secondo sabato del mese prendendo il nome di Gran Balon. Il nome Balon deriva da “pallone” poiché, nel corso del ‘600, accorrevano nel borgo molte persone per attività giocose.

I mercati Torino sono aperti tutti i giorni in tutti i quartieri. Se ne contano circa 50 ed è questo il motivo per cui viene riconosciuta come “città dei mercati” anche se esistono città in Europa con un numero maggiore di mercati.

torino gran balon

 

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