Cosa vedere a Sperlonga

panorama sperlonga
Pensate di essere in Grecia? Vi sbagliate. Siete sulla Riviera di Ulisse, a Sperlonga, uno dei borghi più belli d’Italia. L’ imperatore Tiberio decise di trascorrere qui le sue giornate di ozio. Cosa vedere a Sperlonga. Anche voi potrete essere degli imperatori. Il mare è ormai da anni Bandiera blu, le testimonianze di millenni di storia, si può dire, affiorano dallo stesso mare.

In età imperiale la nobiltà romana decise che il luogo si prestava per costruire case dove ritirarsi nei momenti di ozio.

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Sperlonga cosa vedere : la Villa di Tiberio

Un sito archeologico di particolare rilevanza. L’imperatore romano Tiberio realizzò la sua “villa a mare” ampliando una precedente costruzione risalente al periodo tardo repubblicano. La villa era costituita da diversi edifici disposti su terrazze rivolte verso il mare. L’imperatore fece aggiungere un lungo portico e inglobare una grotta naturale, che sorgeva presso la villa.

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Sperlonga cosa vedere : la Grotta di Tiberio 

Attraverso un declivio immerso nella macchia mediterranea vi è la famosa grotta. Una vasta cavità principale, preceduta da un’ampia vasca rettangolare la peschiera, con acqua marina, al cui centro era stata realizzata un’isola artificiale dove era stata costruita una sala da pranzo estiva. Qui vi erano allestiti un tempo i gruppi e le statue di maggior pregio.

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Sperlonga cosa vedere : il Museo Archeologico Nazionale

Il Museo é nato per conservare quanto è stato recuperato e quanto ancora affiora dalla Riviera di Ulisse. Chiaramente la parte da padrone la fanno i reperti recuperati dalla villa di Tiberio. Questa era impreziosita da una ragguardevole collezione di oggetti d’arte, che includeva teste, busti, statue e gruppi marmorei.

Si tratta in genere di repliche o rielaborazioni in marmo di archetipi, spesso bronzei, del periodo classico ed ellenistico (V-VI e III-I sec. a.C.). La maggior parte di esse raffigurano le imprese di Ulisse, come l’accecamento di Polifemo da parte dell’eroe e di alcuni compagni.

Scopri il Museo Archeologico di Sperlonga con la guida abilitata di CiceroGO Raphael Oberlander

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Sperlonga cosa vedere : il borgo antico

Casette bianche, erte scalinate, stretti vicoli che si aprono all’improvviso su inaspettate piazzette, negozietti, trattorie tipiche: vi piacerà perdervi. Ma non preoccupatevi ecco che tra una stradina e una casa vi appare il mare. Il borgo ha due porte di accesso, Porta Marina e Porta Carrere. Da qualsiasi di esse entrate puntate sulla piazzetta dove si mostra Sanctae Mariae de Sperlonche, la chiesa più antica del paese risalente agli inizi del XII secolo.

Sperlonga cosa vedere : la Chiesa di Santa Maria

L’interno è accogliente a due navate con matronei, cioè loggiati per accogliere le donne durante le funzioni religiose. Cercate di partecipare ad un eventi culturali o uno spettacolo organizzato in questa location. Sarete avvolti da una meravigliosa sensazione di calma.

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Sperlonga cosa vedere : le torri

Grazie alla sua posizione Sperlonga  presenta nel suo territorio varie torri di avvistamento, che costituivano un sistema più ampio di strutture difensive realizzato nel corso del XVI secolo. La Torre Centrale detta anche Torre Maggiore  Altre torri che possiamo trovare nei dintorni sono la Torre Truglia edificata nel 1532 costruita sulla punta del promontorio dove sorge il paese, la Torre del Nibbio inclusa in un castello baronale vicino alla piazzetta centrale del paese e infine la Torre di Capovento a circa 3 km a sud di Sperlonga, anch’essa realizzata nel 1532.

Sperlonga cosa mangiare : il sedano bianco

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Avete capito bene, il sedano. Quando dovete comprare il sedano cercate il “sedano bianco di Sperlonga”. Ha ricevuto il riconoscimento Igp nel 2012, per le sue caratteristiche. Cresce nell’area dei “Pantani”, compresa fra il Lago Lungo di Sperlonga ed il mar Tirreno, caratterizzata da falda pressoché affiorante.  Qui storicamente si è sviluppata la coltura del sedano. Ha un sapore dolce e solo moderatamente aromatico.

Alcuni bar di Sperlonga offrono uno splendido sorbetto al sedano bianco. Una delizia inaspettata.

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

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