Reggia di Portici e il porto del Granatello

reggia di portici
La Reggia di Portici è tra le più belle residenze estive dei Borbone. Carlo nel 1738, infatti, commissionò questa dimora reale ai migliori architetti e artisti dell’epoca. Tra i quali Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga, Giovanni Medrano, e Giuseppe Bonito.

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La scelta del luogo, poi, fu emblematica alle pendici del Vesuvio al centro di un bosco. La reggia, infatti, lo divide in due parti: uno superiore per la caccia e uno monumentale a valle, monumentale, che arriva al mare. Per accedere dal mare alla reggia, pertanto, nel 1773, fu costruito il porto del Granatello di Portici.

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Inoltre, il 3 ottobre 1839 fu inaugurata la prima linea ferroviaria in Europa, che collegava Napoli con la Reggia di Portici. Quest’anno FFSS ha festeggiato i 180 anni della Napoli-Portici alla presenza dell Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Reggia di Portici : la scoperta dell’antico

Mentre si scavava per costruire il sito affioravano meraviglie provenienti dal mondo antico. Inoltre, da Ercolano e Pompei, le città sepolte, provenivano nuovi reperti. Nelle stanze della Reggia di Portici furono sistemate le testimonianze ricche e numerose provenienti dagli scavi di Pompei e Ercolano.

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Una delle raccolte più famose al mondo diede vita all’Herculanense Museum. Inaugurato nel 1758, e meta privilegiata del Grand Tour. Nei primi anni dell’Ottocento, infatti, le collezioni archeologiche furono trasferite a Napoli e costituirono il nucleo dell’attuale Museo Archeologico Nazionale.

Reggia di Portici : “Iddio, la Madonna e San Gennaro”

A chi faceva notare a Carlo che era ardimentoso costruire una reggia alle pendici del Vesuvio, egli rispondeva che ci avrebbe pensato a proteggerlo “Iddio, la Madonna e San Gennaro”. Il re la volle grandiosa con un’ampia e maestosa facciata terrazzata, munita di balaustre. Il cortile del palazzo è un vero e proprio piazzale con la caserma delle Guardie Reali e la Cappella Palatina.

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Un imponente scalone conduce dal vestibolo al piano nobile, dove si trova l’appartamento reale di Carolina Bonaparte. Esso, però, è privo di qualsiasi suppellettile ed arredi, tutti trasferiti in altri Musei i Palazzi Reali.

Gli interni sono riccamente decorati, tanto fastosi che quasi non fanno notare la mancanza di arredi. Attraverserete il salottino Luigi XIV e il boudoir della regina Maria Amalia di Sassonia.

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Tutti con pavimenti di preziosi mosaici di scavo archeologico, la camera da letto del re, la  Sala delle udienze  e il  Gabinetto di Lavoro. Durante il Decennio francese, poi, la Reggia fu oggetto di interventi di rinnovo dell’apparato decorativo con la trasformazione di alcuni ambienti del piano nobile.

Reggia di Portici : la vocazione naturalistica

Con la nascita dello Stato unitario, la Reggia di Portici divenne la sede della Reale Scuola Superiore di Agricoltura, per la cui attività fu indispensabile un Orto Botanico. La Scuola, nel 1935, divenne Facoltà di Agraria della Università di Napoli Federico II.

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La Reggia di Portici, pertanto, vide l’accumulo di materiali botanici e mineralogici, entomologici e macchine agricole e anatomo-zootecniche. Mantenendo, comunque, l’anima di luogo di raccolta di collezioni.

Reggia di Portici : luogo di contrasti

Il mare e il Vesuvio, la vita delle migliaia di piante provenienti dall’Africa, dal sud America e dal  Madagascar. Lo sterminio del vulcano, luogo di accumulo di memorie d’arte per la sua anima archeologica.

reggia di portici

Infine, raccolte di macchine tecniche per la sua anima scientifica, centro museale e luogo di ricerca. Molti i motivi per una visita.

Reggia di Portici Dove

Via Università, n. 100 – 80055 – Portici (NA)

Reggia di Portici Orari

Giovedì dalle 15:00 alle 18:30

Dal venerdì alla domenica: dalle 9.30 alle 18.30

Reggia di Portici Biglietti

Intero € 5,00 – Ridotto € 3,00

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

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