Tra oriente ed occidente: Ravenna

ravenna cosa vedere
Avete voglia di riempirvi gli occhi con il colori e le forme dell’arte del vicino oriente e non avete tempo né soldi per recarvi nella spettacolare Bisanzio. In Italia c’è un posto che non vi farà rimpiangere di non aver preso l’aereo: Ravenna. Qui ha trovato la sua più alta espressione, grazie al fatto di essere stata la capitale del regno di Odoacre e poi di quello di Teodorico ricoprendo, così, il ruolo di potenza bizantina in Italia (553-751). A Ravenna cosa vedere se non l’arte del mosaico?

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Galla Placidia

Donne al potere, chi più di lei. Nipote di tre imperatori, figlia di uno, sorella di due, moglie di un re e di un imperatore, madre di un imperatore e zia di un altro, regina dei Visigoti. Abile politica, diresse di fatto l’impero in un periodo terribile, tra guerre e invasioni. Con la sua abilità diplomatica e la sua non comune capacità d’intrigare, ma anche munifica committente di opere artistiche, in maniera particolare di chiese e luoghi sacri essendo una fervente e anche intollerante cattolica.

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Quando morì alla fine del 450 fu sepolta a Roma, non nel Mausoleo che si era fatta costruire a Ravenna, ma ce ne possiamo fare una ragione talmente è bello.

Ravenna cosa vedere : il Mausoleo di Galla Placidia

Cosa potete vedere: un piccolo scrigno a forma di croce latina che racchiude come dei gioielli i mosaici più antichi di Ravenna, che ricoprono pareti, archi, lunette e cupola. Questa è decorata da un cielo tanto fitto di stelle da far pensare immediatamente alle notti orientali e alla loro atmosfera magica. Ben 570 stelle d’oro che si stagliano sul blu intenso del cielo. Ci piace pensare che l’imperatrice avesse chiesto alle maestranze di riprodurle i cieli della sua infanzia a Bisanzio e penso che è evidente l’impegno che esse profusero.

Pare che Cole Porter abbia composto la sua canzone “Night and Day” colpito dall’atmosfera del piccolo mausoleo e dalle sue stelle.

Ravenna cosa vedere : la basilica di San Vitale

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Prima di essere rapiti dai mosaici più belli di Ravenna seguite questo suggerimento. Non alzate lo sguardo dal pavimento e camminate fino al presbiterio, proprio di fronte l’altare su un lato è rappresentato un labirinto. Piccole frecce triangolari di marmo bianco partono dal centro e attraverso un precorso tortuoso si dirigono verso il centro della basilica dentro ad una conchiglia.

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Un percorso di purificazione che i peccatori dovevano fare per uscire dalle tortuosità in cui il peccato li aveva indotti. Terminato il vostro atto di rinascita potete alzare gli occhi. Gli alti spazi e gli alti volumi della basilica di San Vitale vi faranno smarrire.

I mosaici più belli di Ravenna

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L’interno ottagonale è tutto un susseguirsi di archi, arcate e pilastri a ventaglio, che conferiscono allo spazio un effetto particolare di espansione dal centro verso l’esterno. Non vi perdete. San Vitale non è solo questo. Qui vi sono i mosaici più belli della cristianità. La maestosità dei cortei imperiali vi affascinerà, senza dubbio. Teodora, Giustiniano, il vescovo Massimiano, i dignitari sono di una regalità solenne.

Fatevi abbagliare dalla corona imperiale tempestata di gioielli, pietre preziose incastonate e perle sulla testa di Teodora. Guardate le dame che seguono Teodora, possiamo ricostruire grazie ad esse la moda femminile, la foggia delle vesti, il colore e la decorazione delle stoffe. Pensate cosa doveva essere lo sfarzo della corte bizantina!

Ma non da meno è un efficace documento il mosaico che raffigura Giustiniano e Massimiano. Tutte le figure rappresentano una cerimonia tutta simbolica e il loro immobilismo è quasi ipnotico. E’ come se non avessero un peso corporeo, i personaggi abitano uno spazio astratto.

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Ravenna cosa vedere : Sant’Apollinare in Classe

Se il verde è proprio il colore del prato, l’azzurro è come un cielo estivo e l’oro è proprio oro come i colori dei disegni dei bambini state guardando i maestosi mosaici di Sant’Apollinare in Classe.

Quando 1500 anni fa la Basilica di Sant’Apollinare in Classe fu costruita, si trovava in riva al mare. Immaginatevi che spettacolo doveva essere per chi arrivava via mare dall’Adriatico ed entrava nel porto dell’antica città di Classe, un tempo sede della flotta romana.

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Oggi l’imponente architettura della pianta basilicale si erge nella campagna. E’ sicuramente tra i luoghi di interesse da visitare a Ravenna.

La sagoma della basilica e della sua torre campanaria circolare si staglia nei caldi colori del laterizio, che danno una sensazione di umiltà e di semplicità, una sensazione di armonia con la pianura che ci conduce verso la struttura.

L’interno della basilica

Varcata la soglia l’imponenza aumenta ma la misura equilibrata delle forme, i perfetti rapporti proporzionali non vi fanno smarrire né intimorire ma vi accolgono in maniera benevola.

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Ma il vostro sguardo oramai è attratto solo da una parte troppo attraente che vi attira a sé senza che ve ne accorgiate. E’ il seducente mosaico che ricopre il catino dell’abside centrale: il volto sereno del patrono di Ravenna Sant’Apollinare che vi accoglie a braccia aperte. La croce gioiello che risplende in un cielo di stelle e le dodici pecorelle in una verde paradisiaca valle fiorita con rocce, cespugli, piante e uccelli, mentre in cielo appaiono da nuvole Mosè ed Elia, e al centro, alta e possente, la mano di Dio.

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Un consiglio: se proprio vi riesce, visitate Sant’Apollinare di pomeriggio. La cattedrale è esposta ad Ovest e l’abbacinante oro dei fondali si sposa con il sole al tramonto creando una luce magica che difficilmente rivedrete in altri luoghi di interesse a Ravenna.

Ravenna cosa vedere : la statua di Guidarello Guidarelli

Volete un marito? volete un figlio di rara bellezza? Andate da Guidarello! Non è un santone ed è morto ormai da un po’ di anni. Questo valente condottiero al servizio di Cesare Borgia, bello come il sole, pare riesca a fare questi incantesimi. Basta sfiorare le labbra della sua statua, custodita presso la pinacoteca del Museo d’Arte della Città di Ravenna, tra i luoghi di maggiore interesse. Milioni di donne pare abbiano avuto una risposta positiva alle loro richieste.

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Lettere anonime e mazzi di rose rosse depositate ai suoi piedi testimoniano il potere di tale rito. Provare non costa molto e se siete a Ravenna una visita a Guidarello potete pur farla.

Ravenna cosa vedere :

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

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