Palazzina cinese di Palermo

palazzina cinese palermo
Una palazzina cinese a Palermo? I Cinesi a Palermo, strano vero? A Palermo è normale trovare gli Arabi. Ma la Cina? Capriccio di re per una casina cinese.

palazzina cinese palermo

Nel Natale del 1798, in fuga dai tumulti di Napoli Ferdinando e Carolina sbarcano a Palermo, accolti favorevolmente dalla nobiltà palermitana. Il re, infatti, acquistò dai nobili palermitani una buona parte dei terreni. Situati alle pendici del Monte Pellegrino per costruire una casina cinese a Palermo. Era, infatti, un amante della caccia.

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Nacque così il “Parco Reale della Favorita”. All’interno di uno di quei terreni si trovava una una piccola villetta (palazzina) in stile cinese, Villa delle Campanelle. Era detta così perchè una miriade di campanellini metallici che ne ornavano il prospetto e la recinzione tintinnavano ad ogni spirare di vento.

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Il re diede incarico all’architetto  Giuseppe Venanzio Marvuglia di ristrutturare la palazzina senza mutarne lo stile (cinese). Per questi motivi, quindi, la peculiarità della Palazzina Cinese tra le residenze borboniche.

Palazzina Cinese di Palermo : un luogo di evasione

Il re, poi, incalzato dal nuovo che avanzava si rifugia in un luogo di evasione. Fuori del tempo e della storia. L’edificio era molto alla moda. Si inseriva nel gusto della chinoiserie, che aveva preso tutte le corti d’Europa nel ‘700.  Tutte le regge d’Europa avevano un piccolo gabinetto cinese. Ma qui, il re si regala una palazzina tutta di ispirazione cinese.

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Già dall’esterno il palazzo a pagoda si distingue tra le architetture palermitane ma gli interni vi lasceranno deliziati. Una grande sala di rappresentanza con pitture raffiguranti scene di vita orientale vi accoglierà per stupirvi. La sala da pranzo della casa cinese, poi, decorata con scene orientali di campagna presenta al centro la “tavola matematica”.

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Una tavola, infatti, che mediante un meccanismo di saliscendi faceva si che i piatti salivano pieni dalla cucina sottostante e ne discendevano vuoti. Notevole anche la parte centrale. Infine, l’ultimo livello, cui si accede attraverso quattro scale a chiocciola in ferro poste sulle terrazze laterali. L’edificio, poi, si chiude con la “specola” o “stanza dei venti”. Un ambiente ottagonale coperto a pagoda, originariamente destinato ad osservatorio.

Palazzina Cinese di Palermo : decorazioni pittoriche

Sono il punto di forza della palazzina. Tutte sono improntate al Gusto dell’esotico. Dallo stile cinesizzante al turco, da quello pompeiano a quello neoclassico.

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Per la realizzazione di tale magnificenza, infatti, furono impiegati i maggiori pittori palermitani del periodo e di artisti napoletani. Tale impronta ispirata all’eclettismo potrete ritrovarla anche negli arredi. Sono di una ricchezza e di un fascino straordinario.

Palazzina Cinese di Palermo : il giardino e il museo etnografico

Sul retro della Palazzina Cinese si trova un delizioso giardino all’italiana molto ben curato. Le siepi di bosso, infatti, formano dei labirinti con al centro suggestive fontane.

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Nelle cucine e nelle stalle è stato allocato il Museo etnografico “Giuseppe Pitrè”. Fondato nel 1909 è un museo interamente dedicato alle arti e alle tradizioni popolari siciliane.

Palazzina Cinese Dove

Viale Duca degli Abruzzi, n. 1 – 90149 – Palermo

Palazzina Cinese Orari Apertura

Dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 19.00  – Solo la prima di ogni mese dalle 09.00 alle 13.00 – Chiuso il lunedì

Palazzina Cinese Palermo costo biglietto

Gratuito

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

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