Napoli sotterranea. Scopri perchè e da quando

napoli sotterranea
Perché esiste una Napoli sotterranea? La città di Napoli, sin dalle origini, ha avuto un elevatissimo fabbisogno idrico per i bisogni della popolazione. La conservazione dell’acqua è stata, quindi, tra le principali e più antiche motivazioni degli scavi nel sottosuolo ad opera dell’uomo.

napoli sotterranea cunicoli

L’altra, più recente, motivazione che ha spinto la popolazione a scavare nel sottosuolo è stata, poi, il bisogno di reperire materiale per le costruzioni. Ed in effetti, il tufo, di cui Napoli sotterranea è piena, è perfetto. Facile da lavorare, poco pesante, con bassissima conducibilità termica e, infine, con una ottima resistenza allo schiacciamento lo hanno reso ideale per realizzare costruire le abitazioni.

Napoli sotterranea: quanto è estesa?

Nel corso dei secoli, quindi, le cavità tufacee nel sottosuolo di Napoli hanno raggiunto la dimensione di 900.000 metri quadri. Di questi, circa 200.000 sono cavità con funzione di acquedotto. Insomma, il rapporto tra la superficie e la Napoli sotterranea è pari ad oltre il 20% secondo alcuni studi e stime recenti.

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La città di Napoli è poggiata su un enorme massa vulcanica che va dal Vesuvio ai Campi Flegrei e cammina sotto la superficie a circa 15 Km di profondità. Le cavità naturali sono rarissime mentre le restanti cavità sono opera dell’uomo per le motivazioni indicate poco sopra. Percorrendo Spaccanapoli è possibile, infatti, immergersi nel sottosuolo per scoprire la bellezza ti tali cavità.

Napoli sotterranea: a quale secolo risale?

Nel quartiere Materdei, ad esempio, negli anni ’50 del secolo scorso vennero alla luce due cavità “artificiali” risalenti a 4.500 anni or sono. Si tratta di 2 “tombe a forno” scavate direttamente nelle pareti tufacee.

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I primi acquedotti della storia dell’umanità nacquero per consentire la raccolta e la conservazione dell’acqua piovana. Napoli è stata la prima città al mondo ad essere dotata di un sistema di raccolta e distribuzione capillare dell’acqua alle abitazioni civili. Nella Napoli sotterranea l’uomo ha scavato cisterne pluviali e ha impermeabilizzato le pareti. Poi, ha collegato le cisterne alle abitazioni civili mediante una rete fittissima di cunicoli.

Ciao! Sono il direttore responsabile di ITINERARTIS.

Ho deciso di aprire questo nuovo spazio di discussione e partecipazione per condividere con i viaggiatori più curiosi e con le Guide Abilitate, itinerari, tour, mostre, luoghi di interesse, storie dai territori e curiosità culturali.

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