Meta sudans. Sai di cosa si tratta?

meta sudans
Meta Sudans, ovvero la “meta sudante”. Vicino all’Arco di Costantino e il Colosseo scopriamo i resti della bellissima fontana monumentale. Costruita in età flavia ma ancora in uso fino al V secolo D.C.

meta sudans

Non facciamoci ingannare dai termini “meta” nel senso di traguardo e “sudans” nel senso di fatica. In realtà, il nome meta sudans deriva innanzitutto dalla forma conica della fontana e dall’acqua che esce in piccoli rivoli.

“Meta”, infatti, proprio come le “mete dei circhi romani“, ovvero le colonne intorno alle quali giravano gli atleti o le quadrighe. “Sudans”, poi, perchè l’acqua sembrava trasudare in molti e piccoli rivoli.

Come era fatta la meta sudans?

Possiamo risalire alla forma originaria della fontana perchè era raffigurata sulla faccia di una moneta romana di età repubblicana.

meta sudans

Una grande vasca cilindrica con i bordi in rilievo. Quello inferiore era più grande di quello superiore. Al centro della vasca della meta sudans si ergeva un cilindro con sei nicchie. Sopra il cilindro, poi, c’era una stele a forma conica, la “meta”. Il cono era alto 17 metri. La vasca rettangolare era lunga circa 12 metri e larga quasi 5.

meta sudans

Siccome nelle sei nicchie erano raffigurate nudità di donna, si ipotizza che la fontana fosse dedicata al culto di Dioniso e le baccanti. Anche la decorazione, una pigna o un fiore, in cima alla meta sudans confermerebbe la teoria del culto di Dioniso.

Inizialmente costruita in materiale laterizio e marmo bianco, fu poi abbellita con bronzo.

Perchè fu costruita la meta sudans?

Era forse un antico cippo che doveva segnalare la zona di confine tra le regioni della Roma di età repubblicana. Secondo altri, invece, era uno dei cippi ai 4 lati della “Roma quadrata”.

meta sudans

Quel che è certo è che era un elemento di confine. Serviva da punto di riferimento per i cortei trionfali che passavano tra il Celio e il colle Palatino per proseguire sulla via Sacra.

Anche i gladiatori usavano la meta sudans per dissetarsi e ringraziare le divinità per non essere morti nel Colosseo.

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