“S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche”

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Posted by Candida Carrino Category: Posti da visitare Tag: ,
La frase diventata famosa “che mangino le brioches” è tradizionalmente attribuita a Maria Antonietta d’Asburgo-Lorena regina di Francia. Pare che durante una delle rivolte del popolo affamato la regina abbia chiesto quale fosse il motivo di tanta indignazione, le fu risposto: “Maestà, il popolo protesta perché manca il pane“ e lei: “Se non hanno più pane, che mangino le brioche!“.

Ma in realtà, la principessa cui fa riferimento Jean Jacques Russeau nelle sue “Confessioni” non poteva essere Maria Antonietta poichè essa risalirebbe al 1741 e quindi molto tempo prima che Maria Antonietta arrivasse in Francia.

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Maria Antonietta. Film di successo

La giovanissima Maria Antonietta regina di Francia era un’icona di stile, viziata e capricciosa, abiti sontuosi, accessori raffinati, parrucche stravaganti e preziosi gioielli costruivano ad ogni evento il suo stile. Quest’ultimo, imitato non solo dalle nobildonne di Versailles ma da tutte le corti europee. E’ questa immagine che la regista americana Sofia Coppola ha voluto mettere in mostra nel suo film di grande successo Marie Antoinette (2006) che ha visto protagonista un’altra americana, l’attrice Kirsten Dunst.

La sceneggiatura del film sulla regina Maria Antonietta, interpretata dalla elegantissima Kirsten Dunst, ha raccontato bene la vita di corte della regina prima della fine dell’ancien régime. Gli intrighi di corte, i drammi personali, gli obblighi sociali. Ma più di tutto la regista si è servita di una delle migliori costumiste Milena Canonero, vincitrice del premio Oscar per questa produzione. Allo scopo di dipingere lo sfoggio d’eleganza che alimentò e inasprì il popolo francese fino alla rivoluzione e ai tragici eventi del periodo del Terrore.

La colonna sonora del film su Maria Antonietta

La colonna sonora del film è divisa in due parti: la prima è musica moderna mentre la seconda è musica classica. Tre canzoni nella prima parte della colonna sonora del film sono del gruppo The Radio Dept. Quando la regista Sofia Coppola  ha chiesto al gruppo di poter usare le loro canzoni, essi hanno accettato a condizione che lei rivelasse loro quale frase Bill Murray sussurra all’orecchio di Scarlett Johansson nell’ultima scena del film Lost in Translation.

La colonna sonora, però, non è riuscita a ricevere la nomination per l’Oscar come invece è avvenuto per i costumi del film Maria Antonietta.

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Maria Antonietta. Una mostra spettacolare

Il Museo del Tessuto di Prato ha allestito una splendida mostra Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar con i costumi del film di proprietà dell’archivio della Sartoria The One. La più giovane sartoria cinematografica e teatrale di Roma, infatti, custodisce un vastissimo patrimonio di abiti che raccontano la storia dello spettacolo italiano e straniero.  

Oltre venti splendidi abiti maschili e femminili indossati dai principali personaggi del film su Maria Antonietta sono esposti su una grande pedana di forte impatto scenografico.

Dall’abito invernale da giorno indossato da Kirsten Dunst, la protagonista, alla partenza dalla corte di Vienna all’abito composto da busto e doppio panier della famosa scena della vestizione alla francese. Dai costumi indossati da Maria Antonietta e Luigi XVI per l’incoronazione a quelli legati agli incontri con il Duca di Fersen e Madame du Barry. Fino a quelli delle scene della fuga da Versailles.

I costumi sono frutto di un’approfondita indagine iconografica sulla pittura europea del Settecento. L’indagine, quindi, ha permesso alla costumista di studiare le fogge, i gioielli, le acconciature, i ricami e le sottostrutture. I costumi, infatti, sono per la critica il prodotto della migliore reinterpretazione cinematografica mai realizzata dell’abbigliamento del XVIII secolo.

Cosa: Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar

Dove: Museo del Tessuto, via Puccetti n. 3, Prato

Quando: 11 febbraio – 27 maggio 2018

 

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

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