Cosa vedere a Gaeta

campanile gaeta
Nell’estremo lembo a sud della Riviera di Ulisse sul golfo omonimo si trova Gaeta. Virgilio attribuisce l’origine del nome alla nutrice di Enea, Cajeta. Per Strabone, invece, il nome Gaeta si riferisce all’ampia insenatura del golfo. Ma cosa vedere Gaeta? Se girate per la città di Gaeta noterete come vi sono testimonianze di tutte le epoche: resti romani, medievali, angioini, aragonesi, rinascimentali, roccaforti borboniche. Gaeta è stata un porto militare importantissimo, con una fortezza sottoposta ad assedi e successive occupazioni.

gaeta fortezza sul mare

Gaeta cosa vedere : i castelli

La fortezza di Gaeta è dominata da due castelli: quello superiore era la reggia di Alfonso d’Aragona, quello inferiore era una roccaforte costruita a difesa della città per anni è stato un carcere militare. E’ rimasta l’espressione popolare di intimare a qualcuno che non si comporta bene: “Ti mando a Gaeta!”.

duomo cattedrale gaeta

 Gaeta cosa vedere : il duomo di Sant’Erasmo

La cattedrale è dedicata a Sant’Erasmo, i cui resti sono conservati nella cripta.  L’interno dell’atrio del campanile è molto particolare perché presenta forti richiami allo stile arabo-normanno, con delle sculture molto particolari. Due singolari bassorilievi raffigurano, infatti, dei mostri marini, dai denti aguzzi e l’aria feroce, chiamati i “pistrici”: uno inghiotte Giona e l’altro lo vomita.

gaeta cosa vedere

 Gaeta cosa vedere : la grotta del Turco

Si può definire l’attrazione di Gaeta. In una delle fenditure del Monte Orlando, che sovrasta la città di Gaeta, vi è un antro naturale con una volta altissima. Nei pressi del Santuario della Montagna Spaccata vi è una scalinata che scende in maniera ripidissima. Alla fine di questa si apre l’antro maestoso dove l’acqua di un turchese intenso va ad infiltrarsi. I pirati saraceni, dopo le loro ruberie, si riparavano nelle fenditure della montagna e deve il suo nome a questi ospiti particolari.

Gaeta cosa vedere : le spiagge

A Gaeta ci sono ben sette spiagge diverse per conformazione e per ampiezza dell’arenile e della battigia.

Gaeta cosa vedere : Spiaggia di Serapo

La più bella spiaggia, di sabbia finissima. È la spiaggia principale della città di Gaeta, adiacente al centro cittadino e vicinissima al borgo medievale.

panorama spiaggia gaeta

Gaeta cosa vedere : Spiaggia di Fontania

La piccola spiaggia di Fontania, conserva ancora oggi i resti di una grandiosa villa romana del I secolo d.C.

Gaeta cosa vedere : Spiaggia dei Quaranta Remi

Su questa spiaggetta si trova il Pozzo del Diavolo, che a Gaeta è conosciuto anche come Pozzo delle Chiavi. E’ una grande grotta nella quale si può entrare anche con una piccola barca.

spiaggia di gaeta

Gaeta cosa vedere : Spiaggia dell’Ariana

La spiaggia dell’Ariana è caratterizzata da sabbie sottili, un mare cristallino, e dai cosiddetti “scogli dei tre cani”. E’ più distante dal centro urbano, è molto riparata dal vento, a ridosso della collina.

Gaeta cosa vedere : Spiaggia dell’Arenatua

Questa spiaggia è conosciuta e frequentata dai naturisti insieme alla costa delle Scissure, nella baia tra Monte a Mare e Torre Scissure subito a nord della spiaggia dell’Ariana. Non si vede dalla strada Litoranea, molto ben protetta dalla roccia.

costa d gaeta cosa vedere

Gaeta cosa vedere : Spiaggia di San Vito

L’acqua molto limpida, le grotte marine e le calette isolate, e il fondale particolare è ideale per nuotare e fare immersioni. Il mare antistante è meta di velieri che ancorano in questo angolo di paradiso.

Gaeta cosa vedere : Spiaggia di Sant’Agostino

Se praticate il free climbing questa è la spiaggia per voi. L’enorme parete che domina la Piana di S. Agostino con i suoi leggendari strapiombi rossi è l’ideale per le arrampicate.

gaeta cosa vedere montagna spaccata

Gaeta: il piatto tipico

La tiella di Gaeta è un piatto molto semplice. Due sottili strati circolari di pasta racchiudono un ripieno costituito da prodotti di terra o di mare. Cotta al forno in teglie preferibilmente di mare.  Sembra un piatto semplice da farsi, ma non è così. Una buona tiella deve avere un ripieno umido e una sfoglia morbida sottile e non inzuppata.

gaeta piatto tipico la tiella

 Scopri Gaeta con la guida abilitata di CiceroGO Raphael Oberlander

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Iscriviti alla Newsletter per rimanere aggiornato