La fotografia è l’arte di non premere il bottone. (Frank Horvat)

frank horvat
Una carriera lunga settant’anni è difficile da rappresentare solo con un numero risicato di scatti. Ma Frank Horvat pare esserci riuscito curando personalmente la mostra “Frank Horvat. Storia di un fotografo”, nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino.

frank horvat

Come egli stesso afferma, avrebbe voluto fare il poeta o il pittore ma è diventato fotografo. Inoltre dice di avere fatto gli scatti più belli a New York, in un periodo in cui vedeva sfocato a causa di un problema agli occhi. Questo è il racconto di uno dei più grandi fotografi italiani nato in Istria nel 1928 da padre ungherese e madre austriaca, una famiglia di medici ebrei.

Frank Horvat : una carriera in mostra

Il percorso espositivo presenta più di duecento immagini per rappresentare quindici “chiavi” di lettura per altrettanti percorsi possibili all’interno dell’esposizione. Questi si traducono in altrettante sezioni: Luce – Condizione umana – Tempo sospeso – Voyeur – Da occhio a occhio – Metafore – Fa pensare a…. – Vere somiglianze – Uno, Due, Molti – La vera donna – Fuori luogo –  Cose – Foto fesse – Autoritratti.

frank horvat

Nel suo lungo lavoro Frank Horvat ha affrontato tutti i temi di cui un fotografo potesse interessarsi. Per l’Agenzia Magnum ha curato il reportage sociale e di viaggio mostrando di essere un fotoreporter sensibile ad un’umanità sconosciuta di mondi a noi lontani.

Come fotografo di moda, famose le sue foto pubblicate dagli anni ‘50 su riviste quali Elle, Vogue e Harper’s Baazar. Horvat ha portato le modelle, per antonomasia figure ieratiche, lontane dalla realtà, nella vita quotidiana. La sfida, peraltro riuscita, era quella di descrivere questa realtà molto stereotipata in maniera libera, diversa dal solito. La ricerca era quella di fissare le emozioni in ogni contesto nascessero.

frank horvat

Come fotografo di paesaggi, Frank Horvat ha molto lavorato sul rapporto tra uomo e natura dedicandosi anche a virtuosismi digitali e a una ricerca fotografica improntata alla libertà del suo sguardo.

Inoltre, Frank Horvat ha sempre curato il rapporto tra la fotografia e la storia dell’arte europea.

Il suo lavoro si ispira ai dipinti di Caravaggio e di Rembrandt, riproducendo nelle sue foto la stessa luce che i due artisti sono stati capaci di dipingere.

Frank Horvat e la fotografia digitale

Per di più Frank Horvat è stato uno dei pochi fotografi della sua generazione ad abbracciare con entusiasmo l’avvento del digitale. Ha utilizzato prestissimo le macchine fotografiche digitali e si è avvicinato senza avversione al mondo del post processing.

frank horvat

Il successo della mostra è dovuto anche al fatto che Frank Horvat ha voluto esporre anche una parte della sua collezione privata di scatti rappresentativi della storia della fotografia. Quali quelli di Irving Penn, Edward Weston, Henri Cartier Bresson, Sebastiao Salgado, Edouard Boubat. Artisti con i quali il dialogo artistico si svela ai nostri occhi proprio attraverso questa presentazione così ravvicinata.

frank horvat

Con Frank Hovart e i grandi fotografi del secolo scorso, tra cui spicca Robert Capa, la fotografia ha segnato un’evoluzione tale nel corso degli ultimi settant’anni che da semplice strumento di documentazione si è trasformata in una vera arte riconosciuta.

Cosa: Frank Horvat. Storia di un fotografo
Dove: Musei Reali, Palazzo Chiablese, Torino
Quando: 28 febbraio- 20 maggio 2018
Orari: lunedì 14-19; da martedì a domenica 10-19

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Iscriviti alla Newsletter per rimanere aggiornato