I decumani di Napoli sono tre

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I decumani di Napoli sono tre: superiore, maggiore e inferiore. Risalgono al VI secolo a.C. Furono i Greci a modellare il centro antico della città di Napoli. Solo il decumano inferiore, nei secoli successivi, venne “allungato” dai Romani.  Arriva, infatti. fino a piazza del Gesù Nuovo. Per poi salire verso la chiesa di Santa Maria ad Ogni Bene dei Sette Dolori percorrendo via Pasquale Scura.

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Decumani di Napoli : collegati da 24 stenopoi

Il termine decumano, infatti, è improprio perchè le tre strade nascono come plateiai (poi decumani) a Napoli e sono collegate tra loro da strade secondarie dette stenopoi (poi cardini).

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Il decumano maggiore (via dei Tribunali), infatti, è collegato al decumano inferiore di Napoli (nel tratto di via San Biagio dei Librai) da stenopoi.

Questi ultimi, oggi portano il nome di  vico del Fico al Purgatorio, vico San Nicola a Nilo, via San Gregorio Armeno (la strada dei pastori).

Il decumano superiore di Napoli (composto da via Sapienza, via Pisanelli, strada dell’Anticaglia, via San Giuseppe dei Ruffi), poi, è collegato al decumano maggiore (via dei Tribunali) da diversi stenopoi. Tra essi ricordiamo, quindi, via Atri, vico Purgatorio ad Arco, via San Paolo, vico Cinquesanti, vico Giganti, vico Girolamini, per finire con via Duomo.

Il decumano maggiore, infine, è collegato con il decumano inferiore di Napoli (nel tratto di via Benedetto Croce) da altri stenopoi. Precisamente, via San Sebastiano, vico San Domenico Maggiore, via Nilo.

Decumani (plateiai) di Napoli di epoca greca

Era un sistema urbano molto semplice ed efficiente a schema ortogonale. Le strade principali (decumani per i Romani) a Napoli correvano parallele le une alle altre da est ad ovest. Le strade secondarie (cardini per i Romani) correvano parallele tra loro e perpendicolari a quelle principali da sud a nord. Il decumano maggiore era ovviamente il più grande e importante.

Al centro della plateia maggiore, per i greci, sorgeva l’agorà della città. Oggi è piazza San Gaetano dove sorge, a nord, la Basilica di San Paolo Maggiore e a sud la Basilica di San Lorenzo Maggiore. Sulla piazza sfocia, infine, via San Gregorio Armeno e poco distante si può entrare a visitare la Napoli sotterranea. Nella Basilica di San Lorenzo sono ancora visibili i resti di epoca greca degli antichi mercati.

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I decumani di Napoli, così come i cardini, hanno subito modifiche e variazioni urbanistiche nel corso dei secoli. La più recente e significativa è quella del cosiddetto Risanamento che ha trasformato radicalmente via Duomo, per esempio.

Intatta, invece, resta Spaccanapoli che ancora mantiene il suo straordinario percorso dall’inizio alla fine.

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