Castello di Racconigi, vicino Torino

castello di racconigi
Se siete a Torino non potete perdervi una delle residenze più amata dai Savoia. Nel 1980 lo Stato Italiano acquistò il Castello di Racconigi da Umberto II, in esilio in Portogallo, con lo scopo di realizzare un museo. Così, dal 1994, il castello è un polo museale aperto al pubblico. Visitando il castello, infatti, è possibile ammirarne gli arredi, i dipinti, le suppellettili e partecipare ai numerosi eventi culturali che hanno luogo nello spazio espositivo.

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Castello di Racconigi : la storia

Il castello nasce, quindi, come una struttura strettamente difensiva, una casaforte della Marca di Torino dalle fattezze tipiche di una fortificazione medievale a Racconigi. Un ponte levatoio costituiva l’accesso per attraversare il fossato. Torri agli angoli della costruzione, poi, si levavano a sua difesa.

Il suo aspetto, infine, fu trasformato da Carlo Alberto di Savoia che nel 1832 con l’intento di abbellirlo e renderlo adatto alla casata reale sabauda.

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La struttura originale del castello rimase praticamente invariata fino al XVII secolo, mentre, a donare al castello quello che è il suo aspetto più recente fu Carlo Alberto di Savoia, che nel 1832 diede inizio a un’ulteriore ristrutturazione del palazzo.

Castello di Racconigi : la villeggiatura

Racconigi era diventata la dimora preferita dai Savoia per la villeggiatura e, infatti, gli inizi del Novecento furono gli anni di splendore del castello. Era dotato di corrente elettrica, di ascensore e di tutti i confort che potevano essere ritenuti all’avanguardia per l’epoca. Il Castello di Racconigi fu teatro di molti avvenimenti importanti della famiglia Sabauda tra cui la visita dello zar Nicola II nel 1909.

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Castello di Racconigi : le Serre

Sebbene fossero edifici di servizio, il loro fascino è indiscusso. Allestite per cerimonie e banchetti fanno dimenticare il loro ruolo di luogo in cui tenere le piante a temperatura controllata.

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Castello di Racconigi : la Margaria

Costituiva il polo direttivo nella gestione della tenuta. Carlo Alberto voleva diffondere nuove tecniche agrarie per l’incremento dell’agricoltura piemontese.  La Margaria era stata costruita come sede delle attività produttive sperimentali quali la coltivazione di meliga, grano, segale e canapa da fibra. Per noi che la visitiamo oggi ci appare come una cascina neogotica molto romantica in quanto circondata dallo splendido parco del castello.castello di racconigi

Castello di Racconigi : il parco

Il Castello è circondato da uno splendido parco storico progettato dall’architetto della Reggia di Versailles André Le Nôtre nel XVII secolo. E’ bello ripercorrere oggi i sentieri che si inoltrano fra prati e boschetti di aceri, carpini e ciliegi, i ponticelli, le grotte e le serre.

Se vi siete chiesti cosa vedere a Torino, o meglio nei suoi dintorni, il Castello di Racconigi è sicuramente un posto da visitare. La ricchezza degli ambienti e la maestosità del parco rendono la scoperta sempre diversa e piena di sorprese. Ancora oggi si respira la presenza della famiglia Savoia, che in questo luogo ha trascorso momenti familiari di grande serenità.

castello di racconigi

Indirizzo del Castello Racconigi :
Via Francesco Morosini, 3, 12035 – Racconigi (Cuneo)

Castello di Racconigi orari :
dal martedì alla domenica: dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.00)
lunedì chiuso

Orari di Racconigi Parco :
dal martedì alla domenica: dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.00)
lunedì chiuso

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

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