Museo Egizio di Torino

museo egizio statua funeraria
Posted by Ciro Borrelli Category: Musei Tag: ,
Il Museo Egizio di Torino fu fondato nel 1824 da Carlo Felice. Egli acquisì la raccolta del console francese in Egitto, tale Bernardino Drovetti, originario del Piemonte. Quest’ultimo si distinse nell’esercito napoleonico come ufficiale di cavalleria alla battaglia di Marengo.

Museo Egizio di Torino : storia del museo

Nel 1803, infatti, inviato in Egitto con la carica di Console generale di Francia, iniziò la sua permanenza nella valle del Nilo che durò 30 anni. In questo arco di tempo, raccolse una notevole quantità di reperti che conservò nella sua casa di Alessandria.

museo egizio arazzo

Nel 1820, poi, il conte Carlo Vidua di Casale Monferrato, andò in visita al console Drovetti e si rese conto del valore della collezione. Si spese, quindi, affinché la stessa fosse portata a Torino.

In realtà, il Museo Egizio a Torino esisteva già, in embrione ma esisteva. Tanto è vero che nel 1628 Carlo Emanuele I aveva acquistato alcune rarità della Collezione Gonzaga. Tra queste vi era la Mensa Isiaca del I secolo d.C. Passarono, poi, più di 100 anni, e nel 1753 Carlo Emanuele III spedì un naturalista in Egitto per recuperare altri reperti.

Museo Egizio di Torino : la fondazione

Da quella spedizione, trascorrono quasi altri 100 anni, nel 1824, per la fondazione del Museo Egizio di Torino grazie alla collezione Drovetti. Le sale del Museo Egizio di Torino, il più antico del mondo, vennero, però, aperte al pubblico solo nel 1832.

museo egizio statue

La sede a Torino del Museo Egizio è sempre stata quella del “Collegio dei Nobili”, condividendo gli spazi con l’Accademia delle Scienze di Torino.

Nei primi decenni del ‘900, quindi, gli scavi in Egitto (a Giza, Gebelein e Asiut) condotti da Ernesto Schiapparelli contribuirono ad incrementare la collezione portandola, grazie anche alla spedizione di Giulio Farina, a 30.000 reperti.

Museo Egizio di Torino : la storia della civiltà egiziana

A Torino, viene così documentata, infatti, la storia e la civiltà dell’Egitto dall’età del paleolitico a quella dell’epoca copta. Reperti e oggetti d’arte, ma anche di uso quotidiano e funerario. Si va dal Paleolitico Superiore (dal 40000 a.C.) al Neolitico Inferiore (dal 5000 a.C.). Si attraversa, quindi, l’Antico Regno (dal 2650 a.C.), il Medio Regno (dal 2050 a.C.) e il Nuovo Regno (dal 1550 a.C.). Fino ad arrivare al Periodo Tardo (dal 1100 a.C.) ed Ellenistico (332 a.C. – 30 a.C.) per chiudere con il Periodo Romano (30 a.C. – 324 d.C.) e, infine, il Periodo Bizantino (324 d.C. – 639 d.C.).

museo egizio statua

Tra gli ultimi lavori di sistemazione delle aree espositive del Museo Egizio di Torino, ricordiamo quella avvenuta alla fine degli anni ‘60. La Repubblica Araba Unita donò al Museo Egizio il tempietto rupestre di Ellesiya. La struttura monumentale del tempio fu tagliata in Egitto in 66 blocchi e trasferita a Torino. Fu inaugurata, quindi, nel 1970.

Museo Egizio di Torino : standard museali alti

Oggi il Museo Egizio è gestito dalla Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino. L’obiettivo è quello di incrementare e migliorare le strutture espositive. In questi ultimi anni i risultati raggiunti sono stati davvero notevoli per qualità e quantità. Vale la pena andare a Torino solo per visitare il museo Egizio ma la città offre anche molte altre attrazioni. Cosa vedere a Torino?

Torino ha raggiunto, infatti, elevati standard di qualità museale. A titolo di esempio, una intera area è dedicata all’osservazione dal vivo da parte dei visitatori del Restauro delle mummie egizie animali del museo.

museo egizio mummia

Il Museo Egizio produce un impatto economico sull’area metropolitana di Torino pari a 190 mln di euro (fonte Sole 24 Ore e Università di Torino). Tale calcolo è frutto della somma delle spese dirette in capo ai visitatori (850.000 presenze l’anno), per circa 80 euro in media a testa, e quelle indirette, sotto forma di indotto, delle attività generate dal Museo Egizio stesso con ricadute su alberghi, ristoranti e turismo in generale. Con la potenzialità di avere ricadute positive anche su servizi a valore aggiunto come l’editoria e la ricerca.

museo egizio galleria dei re

Si pensi che oltre la metà dei visitatori è donna, quasi la maggioranza è laureato, 6 su 10 arrivano da fuori regione e il 15% dall’estero. Dati che mettono in evidenza il potenziale di crescita ulteriore della città di Torino e del Museo Egizio in termini di visitatori. Insomma, per quasi un viaggiatore su due la decisione di visitare Torino è comunque collegata alla presenza del Museo Egizio.

Ogni euro speso per i Museo Egizio produce una ricaduta su Torino di oltre 2 euro.

Museo Egizio di Torino : orari

  • Lunedì dalle ore 9.00 alle ore 14.00
  • da Martedì a Domenica dalle ore 9.00 alle ore 18.30

Museo Egizio di Torino : biglietti

  • 15 € – Ingresso intero Museo + mostra temporanea 
  • 11 € – Ingresso ridotto Museo + mostra temporanea 
  • 11 € – Per i visitatori da 15 a 18 anni e per i giornalisti con tessera valida
  • 4 € – Ingresso ridotto scuole per i gruppi scolastici + n. 2 insegnanti in accompagnamento (scuole superiori)
  • € 1 – Ingresso ridotto per i visitatori da 6 a 14 anni – Ingresso ridotto scuole – Per i gruppi scolastici da 6 a 14 anni + n. 2 insegnanti in accompagnamento (elementari, medie)
Ingresso gratuito per: Bambini fino a 5 anni – Grandi invalidi (con invalidità certificata superiore o uguale al 74%) + 1 accompagnatore – Membri International Council of Museums (ICOM) – Per i membri dell’ICOM, alla gratuità si aggiunge la possibilità di saltare la fila all’ingresso – Abbonamento Musei Torino Piemonte – Torino + Piemonte Card

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Ciao! Sono il direttore responsabile di ITINERARTIS.

Ho deciso di aprire questo nuovo spazio di discussione e partecipazione per condividere con i viaggiatori più curiosi e con le Guide Abilitate, itinerari, tour, mostre, luoghi di interesse, storie dai territori e curiosità culturali.

ciro.borrelli@cicerogo.comredazione.itinerartis@cicerogo.com

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