Gallerie dell’Accademia

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Posted by Candida Carrino Category: Musei Tag: ,
Parliamo di scuola! Non di musei. Pensate che le Gallerie dell’Accademia sono uno dei più importanti musei dell’arte italiana solo perché gli studenti avevano bisogno di avere davanti ai loro occhi le opere degli artisti per poter fare lezione di Figura, Ritratto, Paesaggio e Scultura. Ospitano una collezione a dir poco favolosa. Inoltre è un’esperienza irripetibile passeggiare nei corridoi e nei saloni, nonché nelle stanze che sono vere e proprie opere d’arte.

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Le Gallerie dell’Accademia : la storia

La ricchissima collezione di dipinti veneziani e veneti, dal Trecento bizantino e gotico agli artisti del Rinascimento, ai vedutisti settecenteschi, proviene soprattutto dalla Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti. I primi nuclei delle collezioni erano costituiti da un piccolo numero di opere, doni e saggi degli allievi. In seguito si cominciò ad operare una politica di acquisti per incrementare le collezioni. La finalità era sempre la stessa. Assicurare agli allievi un panorama figurativo adeguato ad una istruzione artistica completa. Alla fine del XIX secolo in poi, decaduto l’interesse didattico, dopo un primo tentativo di raccogliere opere rappresentative delle maggiori scuole pittoriche italiane e straniere, si decise di privilegiare la produzione pittorica veneta. Così nasce quella grande, uniforme raccolta dei capolavori della scuola veneta e veneziana che il museo rappresenta oggi.

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 Le Gallerie dell’Accademia : le opere

L’elenco che ho da farvi sarebbe infinito. Quando si entra il sentimento che ti prende è il medesimo di quello di un bambino che entra per la prima volta in un negozio di giocattoli. Corre da un posto all’altro senza soffermarsi su niente. Ha bisogno di poter possedere tutto visivamente. Poi con calma può andare a scoprire ogni singolo pezzo, esaminarlo, interiorizzarlo decidere se comprarlo. Le opere esposte nell’Accademia non le possiamo comprare. Il soldi del biglietto servono per pagare il tempo. Il tempo per stare davanti a loro a contemplarle. Non so cosa consigliarvi. Dove consumare il vostro tempo. Davanti alla Presentazione di Maria al tempio di Tiziano o dinanzi a La Tempesta di Giorgione. E che dire dei Trittici di Santa Liberata e degli Eremiti o le Visioni dell’Aldilà di Jheronimus Bosch. Fate voi!

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 Le Gallerie dell’Accademia : la città

Il legame che unisce Venezia alle Gallerie dell’Accademia è profondo. Infatti, molte opere esposte sono le uniche testimonianze sopravvissute dei complessi conventuali soppressi durante il periodo napoleonico. Le sale espongono alcuni dei massimi capolavori provenienti da chiese, scuole e magistrature pubbliche. Basti pensare al ciclo proveniente dalla sala dell’Albergo della Scuola di San Giovanni Evangelista, e in particolare Vittore Carpaccio con la Processione in Piazza San Marco e il Miracolo della reliquia della Croce al Ponte di Rialto.

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Guardando questi quadri non si capisce più se si è in un luogo chiuso o si è fuori nella città ferma nel Rinascimento.

La maggior parte di esse ci offrono non solo il percorso stilistico delle arti figurative italiane ma raccontano anche una connotazione urbanistica ed architettonica differente dalla città attuale.

La visita alla città diventa, dunque, un prolungamento necessario alla visita alle collezioni, e viceversa.

Gallerie dell’Accademia : Santa Maria della Carità

Già la sede, un complesso architettonico formato da più edifici storici, dalla Chiesa Santa Maria della Carità, il Convento dei Canonici e dalla Scuola grande della Carità, merita la visita.

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La sua fondazione risale ai primi decenni del XII secolo dove, fino ai primi anni dell’Ottocento.  I canonici di Santa Maria in Porto fuori Ravenna, prima, e gli Agostiniani osservanti di Frigionaia poi, condivisero il nome e l’uso di alcuni spazi con la più antica delle confraternite laiche veneziane dei battuti. Oggi questi luoghi raccolgono meraviglie come scrigni, essi stessi preziosi.

Gallerie dell’Accademia : Antonio Canova

 Dal 2016 le Gallerie dell’Accademia propongono un nuovo percorso espositivo. Nell’ala palladiana sono esposte le opere di Antonio Canova.

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Si tratta di opere che lo scultore stesso sceglieva e inviava affinchè fossero usate come strumento didattico per gli studenti dell’Accademia di Belle Arti. Infatti, Canova era stato studente dell’Accademia e alla sua scuola rimase molto legato per tutta la vita. Queste opere pensate dallo scultore come riservate agli studenti era stati declassati a materiali minori, privi di originalità.
Oggi occupano uno spazio prestigioso all’interno delle Gallerie dell’Accademia. Il percorso espositivo è stato pensato per presentare il processo creativo dello scultore mostrandoci l’iter dal disegno al bozzetto fino all’opera finita.

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Le Gallerie dell’Accademia : dove si trovano

Recatevi nel sestiere di Dorsoduro, ai piedi del Ponte dell’Accademia. Non potete sbagliare!

 Scopri le Gallerie dell’Accademia di Belle Arti di Venezia  con la guida abilitata di CiceroGO Alessandro Trabucco 

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

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