Smooth as silk

seta al museo di como
Qualche anno fa così una nota marca di whisky scozzese pubblicizzava il suo prodotto. E’ la prima frase che mi è venuta in mente varcando la soglia del Museo Didattico della Seta di Como (forza della pubblicità). Un luogo fortemente voluto dalle associazioni locali Classe ‘27 e Ex Allievi del Setificio. A voler sottolineare, infatti, lo stretto rapporto tra questa terra e una delle più grandi tradizioni manifatturiere italiane: la lavorazione della seta raccontata in un museo d’impresa

seta al museo di como

Seta : una storia infinita

Nell’antichità e nel Medioevo i tessuti erano di lana e di lino. Sebbene i Romani conoscessero la seta è solo  intorno al 1100 che si diffonde in Europa la coltivazione del baco da seta. Utilizzato, quindi, per la produzione di questo tessuto, morbido e avvolgente, delicato e resistente, luminoso e sfarzoso, in una parola: seta.

seta al museo di como

Non fu difficile innamorarsene. Con l’aumento della produzione broccati, damaschi, lampassi, rasi e, ovviamente, velluti diventano disponibili a prezzi relativamente più contenuti. Tutti vogliono queste stoffe meravigliose. La ricca borghesia oltre che nobili e re, ecclesiastici e chiese.

Seta : una fibra, un luogo

Le origini storiche della lavorazione della seta a Como risalgono al XVI secolo. Una industria che in breve tempo si è molto radicata nel territorio. Infatti nel comasco erano presenti non solo tutte le lavorazioni del ciclo produttivo del tessuto serico. Dalla sua ideazione e creazione, alla tintoria, tessitura, fotoincisione e stampa, ai trattamenti di nobilitazione. Ma anche la produzione di macchine tessili e di telai per la lavorazione del filo di seta.

seta al museo di como

Questo singolare museo ci racconta attraverso le sale espositive tutto questo mondo. Pensate che i 1.000 mq a disposizione consentono la presentazione di interi macchinari, anche se particolarmente grandi. Lo scopo è quello di offrire al visitatore la possibilità di conoscere sia il processo produttivo sia le singole fasi lavorative che lo caratterizzano. Nel modo più completo possibile.

seta al museo di como

Seta : il museo a Como

Come è nata l’idea di un museo? Con la chiusura delle fabbriche si è concretizza la possibilità di realizzare un luogo straordinario. Attraverso la raccolta di macchine e reperti industriali, che sarebbero andati irrimediabilmente perduti. La testimonianza di una attività manifatturiera, che nei primi decenni del XX secolo, raggiunse un grado straordinario di accuratezza e di perfezione esecutiva.

seta al museo di como

Ci consente di attraversare tutta la filiera serica, iniziando dall’allevamento del baco da seta, quindi la trattura del filo e infine la torcitura.

Baco da seta

Questi piccoli animaletti quando escono dalle uova in primavera per 6 settimane divorano foglie di gelso. Finchè pronti per formare il loro bozzolo ci forniscono il prezioso filo. Questo una volta tratto ha bisogno di essere torto per impedire ai fili di sfaldarsi.

E’ solo un primo tratto della nostra visita, i lucenti fili devono essere tessuti.

seta al museo di como

Ed ecco una serie di telai a mano in legno e meccanici sempre prodotti a Como, le sale dedicate agli apparecchi per la tintura di filati e tessuti e alla stampa, illustrata dalle planches, dai quadri e dai cilindri, fino ad arrivare al finissaggio dei tessuti.

Come si fa a non rimanere ammirati da tanta perizia tecnica, da tanto impegno di generazioni! Da un filo di bava ad un tessuto meraviglioso: la seta

Non solo Lorenzo Tramaglino, detto Renzo

Un’altra caratteristica del museo è il prezioso archivio e biblioteca. Un mondo di documenti, di libri, di riviste tecniche che provengono, oltre che da singole donazioni, da aziende dismesse, per le quali la fine dell’attività corrisponde spesso alla distruzione di tutto il patrimonio documentario.

Proprio gli archivi delle ditte comasche hanno determinato la ricchezza di tale raccolta: le fotografie che ritraggono gli stabilimenti, momenti di lavoro, di vita quotidiana degli operai ed operaie, le immagini pubblicitarie.

seta al museo di como

E che dire dei numerosi e pregevoli campionari. Sia di tessuti stampati che operati, testimonianza delle dinamiche imprenditoriali delle varie aziende.

Sono sicura che alla fine della visita guarderemo con altri occhi una cravatta, un foulard, una sciarpa, un abito. Perché sapremo come tutto nasce da un piccolo bozzolo bianco.

Il Museo didattico della seta non è associato a Museimpresa – Associazione Nazionale dei Musei di Impresa.

Dove: Como – via Castelnuovo, n. 9
Quando: da martedì a domenica dalle 10 alle 18

Storica dell’arte, autrice di diverse pubblicazioni in materia di beni culturali, ha una lunga esperienza nella gestione dei patrimoni culturali di diverse istituzioni pubbliche e private nonché nel coordinamento delle attività di fondazioni e centri studi e ricerche

candida.carrino@cicerogo.com – redazione.itinerartis@cicerogo.com

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