Cappella Sansevero tra storia e leggenda

cappella sansevero volta
Posted by Redazione Itinerartis Category: Musei Tag: ,
La cappella Sansevero, oggi sconsacrata, è tra due decumani al centro storico della città di Napoli, nei pressi di Spaccanapoli. Vicina al palazzo della nobile famiglia di Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, in piazza San Domenico  Maggiore.

Il capolavoro presente nella cappella Sansevero è senza ombra di dubbio il Cristo Velato ad opera dello scultore Giuseppe Sanmartino.

Scopri la Cappella Sansevero e il Cristo Velato a Napoli con le guide abilitate di CiceroGO Arcangelo Pisano – Aniello Di Maio

cappella sansevero interni

Cappella SanseveroPer quale motivo fu edificata?

Di certo c’è che nel 1593 iniziarono i lavori per la costruzione della cappella Sansevero o altrimenti detta “chiesa di Santa Maria della Pietà” ovvero “Pietatella”. Alcune polizze rinvenute nell’archivio del Banco di Napoli ne confermano l’avvio dei lavori edili. Per il resto, si rincorrono ipotesi storiche e leggende, anche per la presenza del velo sulla statua del Cristo Velato.

cappella sansevero statue

Cappella Sansevero. La storia

Un omicidio passionale. Si, proprio così. La cappella Sansevero è nata per volere di una madre, Adriana Carafa della Spina, prima principessa Sansevero, che così espresse il suo voto alla Madonna per salvare l’anima del figlio, Fabrizio Carafa, ucciso nella notte tra il 16 e il 17 ottobre di tre anni addietro da Carlo Gesualdo da Venosa, marito di Maria D’Avalos, amante di Fabrizio. Questo episodio sembra confermato dall’iscrizione latina “Mater Pietatis” racchiusa in un sole raggiante nella volta della cappella.

cappella sansevero cristo velato

Cappella SanseveroLa leggenda

Un voto alla Santa Vergine fatto da un uomo, arrestato e tradotto in carcere, proprio nel momento in cui passava davanti al muro perimetrale della proprietà dei Sangro. Il muro si sbriciolò parzialmente e apparve un dipinto della Vergine che oggi si trova sull’altare maggiore. Una pietà concessa dalla Vergine che ha dato il nome alla chiesa, oggi sconsacrata, Santa Maria della Pietà ovvero Pietatella. L’uomo, infatti, scarcerato poco dopo perché ritenuto innocente, fece restaurare il dipinto “risorto” dalle macerie e vi pose una lampada in argento perennemente accesa.

cappella sansevero anatomia

Presto, la popolazione cominciò a frequentare questo luogo sacro simbolo di un miracolo e ne fece luogo di suppliche e preghiere. Alla Madonna fece il suo voto anche il Duca di Torremaggiore, Francesco di Sangro, gravemente ammalato. Non appena in salute fece costruire la cappella di Santa Maria della Pietà, oggi museo cappella Sansevero

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