Turismo culturale. L’offerta è congrua?

turismo culturale
Turismo culturale. Perchè questa espressione? Da dove nasce? Cosa vuol dire? Le parole stesse che compongono la definizione spiegano il significato. Innanzitutto, c’è da prendere in considerazione la caratteristica del legame a determinate aree geografiche. Ogni area geografica, infatti, ha la sua cultura. Ad esempio, Spaccanapoli. Modelli di vita, usi, costumi, riti, feste religiose e non. Turismo, quindi, come sinonimo di spostamento, viaggio e culturale come sinonimo di arte, storia, architettura, religione e identità locali.

Allargando il campo di osservazione, anche la semplice relazione che il viaggiatore instaura con i luoghi e le culture a lui estranee è turismo culturale.  O ancora, lo sono le attività culturali alle quali i viaggiatori prendono parte da semplici spettatori passivi. Qual’è la definizione di turismo culturale?

turismo culturale

Chi ha cominciato a viaggiare?

Nella storia dell’uomo, i primi spostamenti dettati dalla voglia di scoperta o di conoscenza furono quelli per motivi religiosi. Furono, infatti, i pellegrini i primi viaggiatori.

Perché sono ancora così suggestivi i percorsi religiosi come Santiago di Campostela o la Via Francigena? Restano ancora affascinanti ed emozionanti. Nonostante oggi sia più facile e più sicuro percorrerli. Ci muoviamo più velocemente ma abbiamo meno tempo a disposizione. Non è più necessario essere ricchi per svolgere attività di turismo culturale. Ai tempi del Gran Tour erano solo i giovani aristocratici a poterselo permettere. Oggi, invece, possiamo spostarci di pochi chilometri per scoprire luoghi e culture meravigliose.

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Turismo culturale a due facce

E se fosse diventato una semplice moda?  Siamo sicuri che tutto può definirsi come turismo culturale? Possiamo, ad esempio, includere in tale definizione il fenomeno dei festival o eventi? Alcune località sono strettamente legate al festival e accolgono i visitatori quasi solamente in relazione a quell’evento. In Italia, poi, è una tipologia di incoming in forte crescita. Le citta d’arte in Italia, infatti, vivono di turismo culturale.

Ma quale progettazione e quale gestione del turismo culturale?

Il turismo culturale italiano gode di ottima salute. I dati della World tourism organization (WTO) sono lì a confermarlo. E’ evidente che i modi e i tempi per godere del patrimonio immateriale favoriscano tale fruizione. Le presenze in Italia nelle città d’arte non sono stagionalizzate. In numeri assoluti, oramai, competono con le località balneari.

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La domanda culturale, quindi, si sta rafforzando sempre più. Anche la spesa sta crescendo. Infatti, la Banca d’Italia, ha calcolato che circa il 60% della spesa totale dei viaggiatori stranieri in Italia ricade nelle nostre città d’arte.

In Italia, inoltre, abbiamo il maggior numero di siti inclusi nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Desideriamo accompagnarti alla scoperta del Paese più bello del mondo. Ti presenteremo luoghi e itinerari con gli occhi dei turisti italiani e stranieri che visitano l’Italia e con le conoscenze delle Guide autorizzate che li accompagnano. Con gli uni e le altre ITINERARTIS è quotidianamente in contatto.

Vogliamo favorire la conoscenza del patrimonio culturale italiano, nelle sue infinite declinazioni, per aumentarne la fruizione facendo leva sulla trasmissione delle identità locali e sulla valorizzazione delle risorse di tutti i territori.

scrivi alla redazione.itinerartis@cicerogo.com

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